domenica 9 giugno 2013


Una piccola recensione per voi...


Sei ragazzi rinchiusi in una fatiscente aula di scuola. Da quanto tempo sono lì? Chi impedisce loro di uscire? Nell’interpretazione fatta dalla compagnia LeTesteDiZacco della prima parte di questa pièce (scritta N.Williams nel 1978) lo spettatore, messo alla pari con i ragazzi, è empaticamente portato a condividere con loro il clima di crescente tensione che si crea. L’attesa si trasforma in noia, lo spirito goliardico in violenza, la voglia di ribellione in prevaricazione. Si svelano così i meccanismi di tensione che legano i ragazzi: ciò che all’inizio può far pensare a una situazione di democratica autogestione, si rivela invece una gabbia in cui gli stessi ragazzi si sono rinchiusi. Fuggono da un mondo che non vogliono affrontare, ma dei cui meccanismi sono loro stessi vittime inconsapevoli. Ci si chiede quale sia una possibile via d’uscita e quale sia il vero nemico da affrontare.


“…l’attesa si trasforma in noia, lo spirito goliardico in violenza, la voglia di ribellione in prevaricazione…”
“…ciò che all’inizio può far pensare a una situazione di democratica autogestione, si rivela invece una gabbia in cui gli stessi ragazzi si sono rinchiusi.”
“…ci si chiede quale sia una possibile via d’uscita e quale sia il vero nemico da affrontare.”

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