Una piccola recensione per voi...
Sei ragazzi rinchiusi in una
fatiscente aula di scuola. Da quanto tempo sono lì? Chi impedisce loro di
uscire? Nell’interpretazione fatta dalla compagnia LeTesteDiZacco della prima
parte di questa pièce (scritta N.Williams nel 1978) lo spettatore, messo alla
pari con i ragazzi, è empaticamente portato a condividere con loro il clima di
crescente tensione che si crea. L’attesa si trasforma in noia, lo spirito
goliardico in violenza, la voglia di ribellione in prevaricazione. Si svelano
così i meccanismi di tensione che legano i ragazzi: ciò che all’inizio può far
pensare a una situazione di democratica autogestione, si rivela invece una gabbia in cui gli stessi ragazzi si sono
rinchiusi. Fuggono da un mondo che non vogliono affrontare, ma dei cui
meccanismi sono loro stessi vittime inconsapevoli. Ci si chiede quale sia una
possibile via d’uscita e quale sia il vero nemico
da affrontare.
“…l’attesa si trasforma in noia,
lo spirito goliardico in violenza, la voglia di ribellione in prevaricazione…”
“…ciò che all’inizio può far
pensare a una situazione di democratica autogestione, si rivela invece una gabbia in cui gli stessi ragazzi si sono
rinchiusi.”
“…ci si chiede quale sia una
possibile via d’uscita e quale sia il vero nemico
da affrontare.”
